La mobilità a Foggia : prospettive dall’Area Vasta.
Nei mesi scorsi il Comune di Foggia ha adottato il Piano Urbano della Mobilità di Area vasta: fra i principali obiettivi c’è il collegamento della città di Foggia con l’intero territorio provinciale.
Suo elemento centrale è la rete ferroviaria che costituisce allo stesso tempo una risorsa potenziale e un problema. La criticità al momento più evidente è la cesura prodotta dall’Infrastruttura ferroviaria che separa due aree importanti quale Villaggio Artigiani e Rione Martucci dal resto della città; altra criticità è il degrado connesso a una sottoutilizzazione di impianti ferroviari che nel passato hanno costituito una risorsa importante per la città, (Foggia era il secondo nodo ferroviario in ordine di importanza di tutto il Meridione).
Il Piano urbano della Mobilità di Area Vasta ha messo a punto un piano complessivo di riordino e riutilizzazione e valorizzazione delle aree ferroviarie, distinguendo quelle aree indispensabili all’esercizio ferroviario e al suo potenziamento, e le aree non più necessarie in ragione delle mutate esigenze della città.
L’elemento più strategico è il progetto di treno-tram su una rete i cui servizi, provenendo dalle principali dorsali provinciali, si immettono su una rete urbana con caratteristiche tranviarie. Oltre a proporsi come la realizzazione di un sistema di trasporto altamente compatibile sotto il profilo ambientale, è un progetto che fa leva anche sullo sfruttamento del grande patrimonio di infrastrutture e impianti ferroviari presenti a Foggia (primo tra tutti quello delle Officine Mezzi Leggeri).
Il Piano propone di introdurre la tecnologia Treno-Tram su alcune linee ferroviarie per consentire la penetrazione in campo urbano; la linea base parte dalla stazione Centrale e attraversa viale XXIV Maggio, piazza Cavour, via Galliani, viale Fortore, via Guglielmi, via Michelangelo, via I Maggio, via Natola, via Telesforo, via Martiri di Via Fani, viale Pinto, via Nenni, piazza Aldo Moro, piazza San Guglielmo e Viale Giotto.
La prima estensione realizza un tracciato che congiunge le due fermate di piazza Cavour e piazza San Guglielmo e Pellegrino, attraversando il centro (Comune, Prefettura, piazza XX Settembre) e accompagnando il progetto di riqualificazione dei Quartieri Settecenteschi. Le altre due estensioni prolungano la rete lungo via Napoli con il tram che, trasformando il suo movimento in quello di un treno, uscendo dal capoluogo toccherà Lucera, Manfredonia, San Severo, Peschici-Calenella e Cerignola.
Forte l’abbattimento del traffico veicolare previsto. Oggi il numero di persone del comprensorio che prendono il treno per raggiungere Foggia è pari a circa 400 persone. Le persone che, invece, utilizzano la macchina per muoversi nella provincia, ogni giorno, sono 27.000 nelle ore di punta e passeranno a 34-35.000 al 2020.
Ma quali sono le attese dei foggiani? Quali le speranze? Quale il giudizio sul tracciato e sui costi? Vai alla sezione partecipazione di questo sito e scrivi la tua opinione o una richiesta di informazioni in merito: sondaggi, forum e altri strumenti di dibattito e informazione aspettano di essere attivati anche sulla scorta delle tue idee.



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