
Il Comune di Foggia, assessorati all’Istruzione e Mobilità e Traffico, ha presentato questa mattina due interessanti progetti di Città Educativa alla presenza del vice sindaco Lucia Lambresa, dell’assessore Matteo Morlino, della dirigente del settore Cultura del comune di Foggia Gloria Fazia, della professoressa Caldarella dirigente della scuola San Giovanni Bosco e di alcuni rappresentanti della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Foggia.
Si tratta di Ecuvif, ecomuseo comunitario urbano e virtuale di Foggia, e di Pedibus. Con il progetto “Pedibus”, l’obiettivo è quello di aiutare i ragazzi a riappropriarsi del piacere di camminare, fare del sano movimento, apprendere i fondamenti dell’educazione stradale non solo a livello teorico, ma sperimentandoli direttamente. Il “Pedibus” è il più nuovo, sicuro e salutare modo per andare e tornare da scuola con un adulto in testa ed uno in coda del gruppo, che si muoverà con il bello ed il cattivo tempo, consentendo ai bambini di socializzare lungo il percorso e di abituarsi alla sicurezza stradale. Dal 4 aprile al 31 maggio parteciperanno 30 bambini e 15 genitori accompagnatori. Il primo punto di incontro sarà la piazza della fondazione Maria Grazia Barone alle ore 8,00 il 4 aprile con percorso via Marchese de Rosa, angolo corso Roma, piazza dei Mille. Il secondo punto, invece, sarà piazza dei Mille, parcheggio Zuretti, via Ordona Lavello. “Pedibus è uno dei tanti progetti che stiamo portando avanti, ha sottolineato la vice sindaco Lucia Lambresa, oltre ai nonni vigili e ad un osservatorio sulla sicurezza. Un’iniziativa che ritengo estremamente utile ed interessante sia sotto il profilo dell’educazione alla sicurezza stradale che per il rispetto dell’ambiente. Devo complimentarmi con Città Educativa per l’impegno e i risultati che stanno ottenendo con queste iniziative”. Al progetto Ecuvif partecipano le scuole Garibaldi, Murialdo, San Giovanni Bosco, Alfieri, Bovio, S.Chiara, Perugini, Pascoli e con l’adesione dell’Unicef e della biblioteca provinciale. Si tratta di un’iniziativa diretta a creare una nuova tipologia di museo che favorisca la conoscenza e la difesa dell’ambiente in cui vive l’uomo e riferita al termine “Ecomuseo”, coniato nel 1971 da Gerges Henri Rivière e Hugues De Varine. Con l’ecomuseo urbano si favorisce la costituzione di una rete educativa secondo una cornice progettuale condivisa, sotto l’unico marchio progettuale di Ecuvif. Il progetto prevede l’organizzazione di incontri intergenerazionali tra studenti e anziani, interviste narrative a testimoni locali, una raccolta fotografica, cartoline e articoli giornale e la creazione un dvd che riepiloghi i risultati. Ed ancora, la realizzazione di un questionario sui luoghi più frequentati da bambini, nonni e genitori nel proprio quartiere ed una ricerca di antichi mestieri e tradizioni rappresentative del legame esistente tra comunità e territorio. “I progetti che abbiamo presentato oggi, ha evidenziato l’assessore all’Istruzione Matteo Morlino, sono due note estremamente positive per la città e che permettono di far muovere sinergicamente istituzioni, scuole, università, studenti e genitori”.