Il dirigente del Servizio Urbanistica, Paolo Affatato, nell’illustrare il processo apertosi con la conferenza di copianificazione del 18 gennaio scorso, ha inquadrato gli elementi nuovi che spingono per l’aggiornamento del Documento programmatico preliminare del 2006.
Il dibattito è stato animato dagli interventi del presidente della Commissione Territorio Mario Salcuni, del presidente della Commissione Servizi sociali Mario Poliseno, dei consiglieri Antonio Rizzi, Consiglia de Lillo, Vincenzo Maffei e Laura Accarrino, oltre della presidente del Comitato “Piantiamo la vita” Marsia Loprieno. All’incontro erano presenti anche i consiglieri Paolo Semeraro e Vincenzo Moreo.
Tra le questioni emerse, anche l’interrogativo circa l’attuale università diffusa o l’opportunità di un polo universitario unico. Nonché la necessità di pianificare piazze, verde e servizi nei quartieri di nuova edificazione e l’importanza di una verifica delle presenza di falde acquifere. Da tutti i consiglieri circoscrizionali l’invito a un più serrato coordinamento tra i Servizi dell’Amministrazione, per evitare la frammentazione delle azioni.
«Ci aspettiamo – dice Fiore – che entro fine mese ci arrivino i documenti deliberati dai tre Consigli circoscrizionali come contributo alla conferenza di copianificazione, in modo da raccordarli con i 23 già arrivati e scaricabili dal sito urbanisticafoggia.org e con altri che intendiamo sollecitare con nuovi approfondimenti da organizzare con il CONI e con scuola e università, in particolare».
Fiore ha anticipato ai consiglieri della II Circoscrizione l’intenzione di portare in Consiglio comunale il Programma di rigenerazione urbana che include proprio il centro di Foggia. «Occorre attrezzarci alla sfida più impegnativa che la città abbia di fronte – ha detto l’assessore – per rispondere in maniera non banale a eventi tragici come l’omicidio avvenuto due giorni fa, di cui sono stati teatro i Quartieri Settecenteschi, in una giornata di festa e in mezzo ai bambini che giocavano per strada».
«Tornerò a lavorare – prosegue Fiore – al Documento programmatico per la Rigenerazione Urbana che la Giunta predispose per l’adozione dell’assise consiliare nel 2009. Un documento attorno a cui fu promosso un percorso di partecipazione civica e di coinvolgimento di altri enti e forze sociali, economiche e culturali nell’elaborazione e attuazione dei programmi di rigenerazione».
Insieme alla Carta della Rigenerazione urbana che fissa un decalogo della qualità urbana, urbanistica, architettonica, dello spazio pubblico, sociale, economica, ambientale, energetica, culturale e paesaggistica, il governo cittadino prese atto anche proprio dello studio di prefattibilità della rigenerazione nei cosiddetti Quartieri Settecenteschi, studio inserito nelle tavole della copianificazione del PUG.
«Dobbiamo far crescere la riflessione su come intervenire nel centro urbano consolidato, dove è più difficile agire e trovare risorse per introdurre qualità», prosegue l’assessore all’Urbanistica parlando di uno dei principali contenuti di un’agenda amministrativa «da concordare con la Giunta e i Gruppi consiliari di maggioranza e minoranza». «Sarebbe importante – conclude Fiore – che questo Programma diventi simbolo di una pacificazione sociale impegnativa per tutti, sul fronte del governo urbanistico».
Il Documento promosso nel 2009 si inseriva nelle “Norme per la rigenerazione urbana” della Legge regionale 29 luglio 2008, n.21 che «promuove la rigenerazione di parti di città e sistemi urbani in coerenza con strategie comunali e intercomunali finalizzate al miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali degli insediamenti umani e mediante strumenti di intervento elaborati con il coinvolgimento degli abitanti e di soggetti pubblici e privati interessati».
La grande parte delle risorse dell’Asse VII “Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani” del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013 saranno destinate proprio alle città dotate di Programmi di rigenerazione urbana.



